Laudomia - festival letterario
Laudomia:
- è un festival autorganizzato e autofinanziato, perché sinora così è stato più facile realizzarlo. Inoltre ci sentiamo più liberi, senza dover sottostare alle richieste di visibilità e subordinazione delle amministrazioni locali e dei soggetti privati. In Calabria (e non solo) i finanziamenti alla cultura sono concessi in modalità tortuosa, quando non clientelare.
- Laudomia vuole raccontare il mondo attraverso la scrittura, utilizzando l’alfabeto iconografico della città di Cosenza, quindi le statue del MAB incarnano volta per volta i contenuti delle presentazioni dei libri.
- in questi anni abbiamo voluto che a parlare fossero soprattutto le persone cosiddette divergenti, quindi (tra gli altri e le altre) i detenuti dell’alta sicurezza e gli ex pazienti del manicomio di Girifalco.
- quest’anno il festival è dedicato all’insilienza, una distorsione dell’etimologia del termine “resilienza”. Insilienza è una parola inventata da noi, deriva dal latino insilire, quindi significa “balzare su”, “aggrapparsi”, “salire sopra”.
Al contrario della resilienza, non si tratta di “ritirarsi”, “saltare indietro”, “rimbalzare”. Pensiamo che la capacità di vivere i luoghi non dipenda dalla natalità nei luoghi medesimi, ma dalla volontà e dalla gioia di abitarli, anche provenendo da altri territori. Non c’è alcun trauma, nessun eroismo nel restare a vivere in Calabria.