BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:adamgibbons/ics
METHOD:PUBLISH
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VEVENT
UID:1430@camifa.net
SUMMARY:Presidio per la sanità
DTSTAMP:20260911T103108Z
DTSTART:20251017T153000Z
DTEND:20251017T180000Z
DESCRIPTION:Il dibattito di questi giorni\, scatenato dalla notizia delle a
	mbulanze bloccate\nal pronto soccorso di Cosenza\, è semplicemente vergogn
	oso. Un centrosinistra con\nle ossa rotte dopo la sconfitta elettorale pro
	va ora a rifarsi una verginità\nparlando di difesa della sanità pubblica. 
	Ma di quale difesa parliamo\, se molti\ndei volti che ha candidato sono tr
	a i principali responsabili dello sfascio del\nnostro sistema sanitario?\n
	Hanno riempito le liste con rappresentanti della sanità privata convenzion
	ata\nche ogni giorno drena risorse preziose al pubblico per farne profitto
	. Hanno\nriciclato politici con una lunga carriera passata a smantellare o
	spedali. E\npotremmo andare avanti a lungo\, nomi noti più per le clientel
	e costruite negli\nanni che per l’impegno nei territori.\n\nNel frattempo\
	, i calabresi continuano a morire. Aspettando un’ambulanza che non\narriva
	\, come Serafino Congi. Per una diagnosi che arriva tardiva in ospedali pi
	ù\nche congestionati\, come nel caso della giovane Isabel Porco. E si muor
	e anche\nnelle cliniche private\, senza sapere neppure il perché\, come è 
	accaduto a\nGuglielmo Gualtieri. Le stesse cliniche che\, tagliando sul pe
	rsonale per\naumentare i profitti\, permettono che chiunque possa entrare 
	indisturbato e\nrapire una neonata.\n\nDa anni la sanità è il cavallo di b
	attaglia di ogni campagna elettorale\, il\ngrande tema sbandierato da ogni
	 schieramento. Ma i risultati sono sempre gli\nstessi: ospedali chiusi\, p
	ersonale insufficiente\, medici allo stremo\,\nemigrazione sanitaria alle 
	stelle. E una conta dei morti che aumenta ogni\ngiorno.\n\nMentre Occhiuto
	 si fa i selfie per festeggiare il raggiungimento parziale dei\nLEA\, noi 
	calabresi stiamo ancora aspettando una visita ginecologica da due anni\nal
	 consultorio. Ci stiamo curando un tumore in Lombardia\, chiedendo prestit
	i in\nbanca o vendendo l’oro di famiglia. Questa è la realtà che viviamo.\
	nE allora sì\, la risposta non verrà da questi palazzi\, né da chi ha gove
	rnato\nprima né da chi finge oggi di voler cambiare tutto per non cambiare
	 niente.\nLa risposta è nella mobilitazione\, come abbiamo dimostrato nell
	e piazze in\nqueste settimane. La risposta è nella possibilità di organizz
	arci e nella\nconvinzione di poter incidere sul nostro presente.\n\nPerché
	 mentre manifestavamo per la Palestina libera\, denunciavamo i milioni\nbr
	uciati nel riarmo e sottratti alla sanità pubblica. Perché la risposta è\n
	nell’urgenza collettiva che sentiamo sulla pelle\, ogni giorno\, qui nei\n
	territori\, nei nostri corpi\, nelle nostre famiglie. L’urgenza di costrui
	re una\nCalabria diversa\, più giusta\, senza compromessi.\nUna Calabria c
	he non lascia nessuno indietro\, che non si inginocchia davanti a\nchi ha 
	devastato tutto e che vuole costruire alternative radicali.\n\nLe cittadin
	e e i cittadini di Cosenza
URL:https://camifa.net/event/presidio-per-la-sanita
LOCATION:Piazza XI Settembre - Piazza XI Settembre\, 87100 Cosenza\, CS
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:malasanità,presidio,sanità pubblica
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Il dibattito di questi giorni, scatenato da
	lla notizia delle ambulanze bloccate al pronto soccorso di Cosenza, è semp
	licemente vergognoso. Un centrosinistra con le ossa rotte dopo la sconfitt
	a elettorale prova ora a rifarsi una verginità parlando di difesa della sa
	nità pubblica. Ma di quale difesa parliamo, se molti dei volti che ha cand
	idato sono tra i principali responsabili dello sfascio del nostro sistema 
	sanitario?<br>Hanno riempito le liste con rappresentanti della sanità priv
	ata convenzionata che ogni giorno drena risorse preziose al pubblico per f
	arne profitto. Hanno riciclato politici con una lunga carriera passata a s
	mantellare ospedali. E potremmo andare avanti a lungo, nomi noti più per l
	e clientele costruite negli anni che per l’impegno nei territori.<br><br>N
	el frattempo, i calabresi continuano a morire. Aspettando un’ambulanza che
	 non arriva, come Serafino Congi. Per una diagnosi che arriva tardiva in o
	spedali più che congestionati, come nel caso della giovane Isabel Porco. E
	 si muore anche nelle cliniche private, senza sapere neppure il perché, co
	me è accaduto a Guglielmo Gualtieri. Le stesse cliniche che, tagliando sul
	 personale per aumentare i profitti, permettono che chiunque possa entrare
	 indisturbato e rapire una neonata.<br><br>Da anni la sanità è il cavallo 
	di battaglia di ogni campagna elettorale, il grande tema sbandierato da og
	ni schieramento. Ma i risultati sono sempre gli stessi: ospedali chiusi, p
	ersonale insufficiente, medici allo stremo, emigrazione sanitaria alle ste
	lle. E una conta dei morti che aumenta ogni giorno.<br><br>Mentre Occhiuto
	 si fa i selfie per festeggiare il raggiungimento parziale dei LEA, noi ca
	labresi stiamo ancora aspettando una visita ginecologica da due anni al co
	nsultorio. Ci stiamo curando un tumore in Lombardia, chiedendo prestiti in
	 banca o vendendo l’oro di famiglia. Questa è la realtà che viviamo.<br>E 
	allora sì, la risposta non verrà da questi palazzi, né da chi ha governato
	 prima né da chi finge oggi di voler cambiare tutto per non cambiare nient
	e.<br>La risposta è nella mobilitazione, come abbiamo dimostrato nelle pia
	zze in queste settimane. La risposta è nella possibilità di organizzarci e
	 nella convinzione di poter incidere sul nostro presente.<br><br>Perché me
	ntre manifestavamo per la Palestina libera, denunciavamo i milioni bruciat
	i nel riarmo e sottratti alla sanità pubblica. Perché la risposta è nell’u
	rgenza collettiva che sentiamo sulla pelle, ogni giorno, qui nei territori
	, nei nostri corpi, nelle nostre famiglie. L’urgenza di costruire una Cala
	bria diversa, più giusta, senza compromessi.<br>Una Calabria che non lasci
	a nessuno indietro, che non si inginocchia davanti a chi ha devastato tutt
	o e che vuole costruire alternative radicali.<br><br>Le cittadine e i citt
	adini di Cosenza</p>
BEGIN:VALARM
ACTION:DISPLAY
DESCRIPTION:Presidio per la sanità
TRIGGER:-PT1H
END:VALARM
END:VEVENT
END:VCALENDAR
